Se vuoi proteggere il tuo cervello non trascurare l’igiene orale: ogni dente perso, infatti, può causare un aumento del’1,4% del rischio di un deterioramento cognitivo e dell’1,1% di sviluppare qualche forma di demenza.
È quanto emerso da una review pubblicata su The Journal of Post-Acute and Long-Term Care Medicine (JAMDA). Un gruppo di ricercatori ha revisionato 14 studi con 34mila adulti di cui 4.700 affetti da decadimento cognitivo e ha analizzato il collegamento tra perdita dei denti e deterioramento delle funzionalità cerebrali.
Secondo i dati raccolti, gli adulti che avevano perso più di un dente correvano 1,5 volte di più il rischio di incorrere in un deterioramento cognitivo e 1,3 volte la demenza. La meta-analisi condotta ha evidenziato che tale rischio aumenta in base al numero dei denti persi, mentre si riduce drasticamente in caso di sostituzione dei denti caduti con protesi e dentiere. Il motivo sembra risiedere nel fatto che la mancanza di denti crea difficoltà nella masticazione e quindi carenze nutrizionali da cui dipendono, a cascata, diverse problematiche cognitive.
Le malattie gengivali giocano un ruolo fondamentale nella caduta dei denti, ma tra le concause troviamo lo status socio-economico. Le persone appartenenti ai ceti sociali svantaggiati rischiano infatti maggiormente di perdere i denti senza potervi porre rimedio. La povertà è inoltre un fattore di rischio accertato per il declino cognitivo.
Negli Stati Uniti, un adulto su sei oltre i 65 anni ha perso tutti i denti. Visto l’aumentare dei casi di Alzheimer e demenza ogni anno, è quindi opportuno indagare ulteriormente il rapporto tra salute orale e declino cognitivo, hanno concluso gli autori dello studio.
Nel frattempo, per non correre il rischio di perdere i tuoi ricordi più belli ricordati di non trascurare mai l’igiene orale e i controlli dal tuo dentista di fiducia!
Fonte: “Dose-response Meta-Analysis on Tooth Loss With the Risk of Cognitive Impairment and Dementia” (8 luglio 2021, JAMDA)
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