• Le otturazioni in amalgama possono causare disturbi come fatica cronica, fibromialgia, disturbi del sonno e depressione? La questione è ancora aperta

    Le otturazioni in amalgama possono causare disturbi come fatica cronica, fibromialgia, disturbi del sonno e depressione? La questione è ancora aperta

    L’amalgama d’argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei premolari e molari da più di un secolo, nonostante la sua potenziale tossicità dovuta alla presenza di mercurio. Quali sono i rischi concreti per il paziente e cosa fare per conservare un bel sorriso?

    L’amalgama d’argento è una lega metallica costituita da argento (22-32%), stagno (14%), rame (8%), palladio, indio e da una parte liquida, il mercurio (50%). Ognuno di questi elementi è potenzialmente tossico, ma il mercurio è quello che preoccupa maggiormente gli studiosi a causa della sua volatilità alle temperature corporee. Questo significa che i vapori di mercurio sono costantemente rilasciati dalle superfici dei denti restaurati con amalgama e assorbiti dal cavo orale e dai polmoni attraverso la respirazione.

    La questione della pericolosità di questo materiale per la salute è vecchia quasi quanto il materiale stesso e ha portato i ricercatori a sviluppare una vastissima letteratura scientifica. In base a diversi studi, il mercurio contenuto nelle otturazioni in amalgama potrebbe danneggiare la salute fisica e mentale, mentre per molti altri i livelli di tossicità sarebbero irrilevanti per la salute dell’uomo.

    Sebbene sia noto che il mercurio, se introdotto nell’organismo, può svolgere un’azione tossica a livello del sistema nervoso e dei reni, gli effetti legati all’esposizione continuata a livelli minimi di mercurio sono più difficili da dimostrare.

    Tuttavia, la recente identificazione di numerosi geni suscettibili alla tossicità del mercurio, oltre all’identificazione di effetti collaterali impercettibili ma non trascurabili associati all’esposizione cronica a bassi dosaggi di mercurio, hanno fatto alzare il livello di guardia.

    Norvegia e Svezia già da alcuni anni hanno vietato il suo utilizzo principalmente per le sue ricadute sull’ambiente mentre Germania e Canada ne sconsigliano l’utilizzo per l’otturazione dei denti di gestanti e bambini. E in Italia? L’utilizzo dell’amalgama per le otturazioni dovrebbe essere totalmente bandito dal 2020.

    Nel frattempo, da gennaio 2019 ci siamo adeguati alla normativa europea dotando il nostro studio di un separatore per gli scarti di amalgama grazie al quale, durante la rimozione dei restauri, non c’è alcun rilascio di particelle di materiale nelle acque di scarico.

    Possibili sintomi causati dall’esposizione al mercurio

    • Sindrome di stanchezza cronica
    • Depressione, ansia
    • Fibromialgia
    • Problemi di concentrazione
    • Disturbi del sonno
    • Disturbi dell’apparato gastrointestinale
    • Infezioni frequenti
    • Linfonodi ingrossati
    • Secchezza alle fauci
    • Emicranie
    • Problemi di memoria

    Gli effetti tossici del mercurio sono molteplici e spesso si manifestano dopo molto tempo. La tossicità del mercurio causa frequentemente l’alterazione della struttura e della funzionalità degli enzimi. Questi meccanismi abbassano le difese provocando stress ossidativo, che a sua volta altera altri processi biochimici, spesso in modo interattivo, come ad esempio la biosintesi di alcuni neurotrasmettitori tra cui la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, che possono causare depressione, ansia e altri problemi.

    Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio la correlazione con alcuni disturbi come la sindrome della fatica cronica e la fibromialgia. Tuttavia, il fatto che la rimozione delle otturazioni in amalgama spesso coincida con l’alleviamento dei sintomi suggerisce che la tossicità del mercurio contenuto nelle otturazioni possa svolgere un ruolo centrale nelle indagini cliniche di molte malattie croniche, in particolare quelle che coinvolgono depressione e stanchezza cronica.

    Da molti anni sono disponibili materiali alternativi all’amalgama che, oltre ad essere più sani, sono anche estetici (la resina composita e la ceramica). In particolare, le resine composite, su cui la ricerca sta lavorando moltissimo, hanno il pregio di potersi legare tenacemente (“incollare”) ai tessuti dentali e di essere del colore dei denti, rendendo i restauri invisibili.

    Rivolgetevi al nostro studio per un controllo delle vostre otturazioni e ricordate sempre che la miglior terapia resta quella non necessaria grazie alla prevenzione!

    Fonte:
    Janet K. Kern, David A. Geier, Geir Bjørklund, Paul G. King, Kristin G. Homme, Boyd E. Haley, Lisa K. Sykes, Mark R. Geier, Evidence supporting a link between dental amalgams and chronic illness, fatigue, depression, anxiety, and suicide, Neuroendocrinology Letters Volume 35 No. 7 2014

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