• Controllo del dolore e dell’ansia con il protossido d’azoto

    Controllo del dolore e dell’ansia con il protossido d’azoto

    La sedazione è ormai parte integrante dell’odontoiatria e rappresenta una valida alternativa al trattamento in anestesia totale per il controllo del dolore e dell’ansia nei pazienti fobici. Tra i metodi più sicuri a disposizione, anche per i pazienti pediatrici, c’è la sedazione con protossido d’azoto.

    Il protossido d’azoto è usato in medicina da oltre 150 anni ed è il gas anestetico più antico e meglio studiato. Fu proprio un dentista – l’americano Horace Wells – a scoprire nel 1844 l’effetto anestetico di questo gas incolore dall’odore leggermente dolciastro.

    All’inizio il protossido di azoto è stato impiegato allo stato puro, cosa che provocava una temporanea perdita di conoscenza del paziente e, talvolta, anche incontrollabili accessi di riso; per questo motivo è più comunemente noto come gas esilarante.

    Oggigiorno il protossido di azoto viene somministrato unicamente miscelato con ossigeno almeno al 30%; in questo modo si evitano gli effetti collaterali negativi o potenzialmente pericolosi, come la perdita di conoscenza.

    Attraverso i polmoni, il gas raggiunge la circolazione sanguigna e si lega temporaneamente a determinati recettori cerebrali, esplicando sostanzialmente tre effetti:

    Effetto analgesico (antidolorifico): anche se la sedazione con protossido di azoto non può sostituire l’anestesia locale, grazie al suo effetto analgesico è necessaria una quantità di anestesia locale nettamente inferiore.
    Effetto ansiolitico (attenua la paura): la paura e la tensione nei pazienti odontofobici lasciano il posto a un gradevole stato di trance che permette di sopportare facilmente anche interventi lunghi e difficili.
    Effetto antiemetico (previene il vomito): l’insorgere di conati di vomito durante i trattamenti odontoiatrici è un problema diffuso. Grazie al protossido d’azoto questo stimolo è fortemente ridotto e procedure delicate, come la presa di un’impronta o una radiografia della parte posteriore della cavità orale, possono così essere eseguite senza grandi problemi.

    In odontoiatria pediatrica la sedazione con protossido di azoto rappresenta un valido aiuto nel trattamento di bambini impauriti ma collaborativi, che accettano così più di buon grado la necessità del trattamento odontoiatrico previsto.

    L’uso del protossido di azoto è controindicato soltanto nei seguenti casi:

    – Gravidanza, soprattutto nel primo trimestre.
    – Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
    – Carenza di vitamina B12.
    – Difficoltà di respirazione attraverso il naso (anche nei bambini molto piccoli, che non riescono a controllare la respirazione nasale).

    Un enorme vantaggio della sedazione con protossido di azoto consiste nella perfetta regolazione della procedura: l’effetto ansiolitico inizia immediatamente con i primi respiri e la profondità della sedazione può essere calibrata in qualsiasi momento modificando il rapporto della miscela protossido di azoto/ossigeno.

    Non essendo assorbito nel metabolismo, il protossido d’azoto viene completamente eliminato dall’organismo in brevissimo tempo, senza provocare i postumi di altri sedativi, che restano in circolo e continuano ad agire per ore.

    Un ulteriore vantaggio decisivo è la sicurezza del procedimento, che se applicato correttamente non provoca praticamente alcun effetto collaterale, a parte un’occasionale nausea.

    In passato, quando non si disponeva di un’anestesia locale efficace, risultava particolarmente importante l’effetto antidolorifico del protossido d’azoto, mentre oggigiorno è l’effetto ansiolitico ad essere in primo piano. Considerato il grande numero d’italiani che hanno paura del dentista, riteniamo sia importante informare i pazienti riguardo a questa possibilità.

    Credits: Photo by Caleb Woods on Unsplash

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